I terreni collinari del Roero sono relativamente recenti, risalgono infatti a 7-8 milioni di anni fa, appartengono al bacino dell'epoca terziaria, in particolare al Pliocene. Le formazioni collinari del Roero, situate alla sinistra ortografica del fiume Tanaro, sono all'orizzonte geologico dell'astiano costituito da sabbie giallastre a volte marnose (preminentemente silico-argillose, di origine sedimentaria marina ricche di reperti fossili con strutture priva di rocce, per cui estremamente friabili e le frane dopo le piogge sono frequenti.
Questa particolare struttura del terreno favorisce la produzione di vini eleganti che raggiungono, già nel periodo successivo alla vendemmia, una buona armonia, sono ricchi di profumi primari che ricordano le uve di partenza.. Il clima del Roero si può definire temperato freddo; è infatti caratterizzato da temperature medie minime si 1, 2° in dicembre gennaio e massime di 23°-34° in luglio-agosto con forti escursioni termiche fra giorno e notte durante il periodo di settembre-ottobre che corrisponde alla maturazione, ciò è assai utile perché salvaguarda il patrimonio acido delle uve. Le precipitazioni sono distribuite in tutto l'arco dell'anno con valori minimi in maggio (18mm) e massimi in marzo (120mm).
C'è un legame diretto tra la formazione naturale del territorio ed il manto vegetale che su di esso si è formato. Un vistoso fenomeno di erosione è all'origine delle rocche che attraversano con andamento da Sud-Ovest a Nord-Est il territorio da Bra a Cisterna. Le forre, gli anfratti, le ripide pareti le guglie che si offrono allo sguardo, sono la conseguenza di un grandioso evento naturale, "la cattura del Tanaro" quando il fiume abbandonò il primo corso in direzione nord, dopo cherasco, per piegare gradatamente verso Est, fino ad immettersi nel Po all'altezza di Valenza. Circa le essenze arboree, sulla sommità delle colline, formate da sabbie e ghiaie assolate ed aride, troviamo il pino silvestre e la roverella; i castagni e le querce. La fauna trova, nell'ambiente, un rifugio naturale. Tra i mammiferi sono frequenti la volpe, il tasso, la donnola, la faina, lo scoiattolo ed il cinghiale. Tra gli uccelli, data l'estesa copertura boschiva vi sono la poiana, lo sparviere, il falco pecchiaiolo, il picchio rosso, la colombella.